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05KDE sweet KDE
Filed Under (Blog) by Zarathustra3M on 05-06-2007
Tagged Under : FreeBSD, KDE, Linux, Open Source, Tecnologia, X.org
Dopo circa due mesi di esilio volontario dall’ambiente KDE, sono finalmente tornato ad usare questo fantastico ambiente desktop.
Durante il primo mese ho installato GNOME, l’eterno rivale, sia nella mia installazione di FreeBSD che su Ubuntu. L’ambiente e’ molto minimale, anche troppo. In nome dell’usability vengono legate le mani su tante, troppe opzioni. Il file manager ufficiale, Nautilus, e’ stato il muro piu’ duro su cui ho sbattuto la testa. Utilizzando la famigerata modalita’ spaziale, l’ambiente e’ incredibilmente minimale, ed a mio parere incredibilmente scomodo. Passando in modalita’ navigazionale, e’ praticamente la copia di Explorer di Windows XP. Stessa bruttezza, stessa scomodita’. Organizzare i file con questo File Manager e’ incredibilmente complicato. Si sente la mancanza dello split di Konqueror. Alla fin fine non sono stato molto impressiato da GNOME, mi sembra un ambiente troppo estremizzato, con un approccio paranoico alla semplicita’ d’uso. Se si pensa all’aiuto della Sun e di RedHat, della FSF e di mezzo mondo Free Software, mi aspettavo di piu’. Voto 6.
Dopo l’esperienza con GNOME, ho provato Enlightenment DR17 (per gli amici e17), un ambiente altamente sperimentale ed in perenne stato di sviluppo alpha… E17 non e’ ne un DE (desktop environment) ne un WM (window manager), ma una Desktop Shell… Non che abbia capito la differenza, ma sul sito dice cosi’.. Comunque, sono rimasto impressionato da e17. E’ incredibilmente leggero e veloce, forse un po instabile, ma e’ normale visto lo stato alpha. Presenta animazioni e effetti grafici di primissimo livello, con un uso di effetti speciali molto sobrio. Quasi non ci si rende conto degli sfondi animati, o degli effetti traslucidi sui widget. Tutto e’ funzionale, ma soprattutto e’ bello. E’ personalizzabile all’inverosimile. Aspetto con impazienza il momento in cui diverra’ un po piu’ stabile. Voto 8.
Da un paio di settimane ho installato WindowMaker, un window manager classico, che ricalca l’aspetto di NEXTStep, defunto sistema operativo padre del famoso Mac OS X. Con Window Maker ho provato anche GNUStep, incarnazione opensource delle specifiche OpenStep, nate dopo il fallimento della NEXT. L’ambiente e’ gradevole, ma ad essere sinceri mi e’ parso decadente. Nonostante questo, mi sono trovato molto meglio di come mi sentivo con GNOME. Leggendo sul progetto GNUStep, sono rimasto colpito dal progetto Etoile, che mira ad implementare un ambiente simile ad Aqua (l’interfaccia di Mac OS X) usando come base GNUStep, che e’ molto simile a Cocoa, l’ambiente alla base di buona parte di Mac OS X. Ancora non esiste nulla di veramente usabile, ma da quanto ho letto e visto sul sito sara’ un ambiente da provare. Tornando a Window Maker, mi sono trovato comunque bene, nonostante il sentimento decadente. Voto 7.
Ed eccomi tornato ad usare KDE. Devo sistemare ancora FreeBSD, ma su Ubuntu ho rimesso KDE.
Che bello essere a casa.
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