Follie matematiche

Filed Under (Blog) by Zarathustra3M on 01-04-2007

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In un sistema cartesiano, ogni punto del piano era schedato.

Persa la ragione, la progressione smise di progredire.
Impari al compito di dividersi, il numero
dispari si getto’ dalle ordinate, sfracellandosi sulle ascisse.
Ricomponiti, disse la parentesi al polinomio; cosi’ scomposto, ti si vedono i binomi.
Risalendo per i decimali, il resto della divisione cercava disperatamente di raggiungere il dividendo.
Immersa da tempo nella tavola pitagorica, l’equazione aveva sviluppato radici numerose e complesse.
Quella funzione ha un seno iperbolico, disse il logaritmo leccandosi la mantissa.
Il polinomio era ormai in avanzata decomposizione, tanto che i monomi e i binomi si staccavano a pezzi.
In fondo ho dei numeri, penso’ la parentesi: potrei diventare una potenza.
L’equazione stava cercando di risalire alle radici per trovare la propria identita’.
Convinto dalla tangente, il cerchio accetto’ di trasformarsi in quadrato.
L’angolo invece rifiuto’: era sempre stato retto e tale voleva restare.
Quando andava al circolo, il diametro passava sempre per il centro.
Appena ebbe guardato nella parentesi, il coseno disse che c’era un brutto accesso all’integrale fratto.
Purtroppo aveva una radice cubica, e l’estrazione sarebbe stata difficile.
Priva di indice, la radice quadrata non aveva fatto il servizio militare.
La radice di due era molto preoccupata: ormai erano passati trenta decimali senza che le venisse il periodo.
Temeva di essere incinta, anche se cio’ le sembrava irrazionale.
Ma tutto cio’ e’ immaginario, disse il radicale puntando l’indice accusatore su menouno.
Facciamo quadrato, grido’ l’ipotenusa ai cateti: arrivano i rettangoli!