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29La Teiera di Russel
Filed Under (Blog) by Zarathustra3M on 29-07-2008
Tagged Under : Filosofia, Religione, Società
Parlando con i credenti (cristiani cattolici in particolare), ho sempre cercato di dimostrare il mio non-credere. Inutile dire che chi credo ha, nella maggior parte dei casi, una risposta pronta su tutto quanto. Risposte, che a dire il vero, sono tutt’altro che coerenti con le domande, ma piuttosto sfuggenti, quasi a voler allontanare la vera risposta.
Nella società umana, la sfera religiosa è sempre stata vissuta passivamente, senza un’azione attiva da parte del fedele comune. Tutto ciò che il fedele fa, infatti, è seguire “la veramente vera guida del fedele”, senza ragionare, senza pensare sul perchè.
Oggi, come mai prima nella storia, un po tutti iniziano a porsi domande sui vari interrogativi posti dai dogmi religiosi. E questa è una grandissima cosa.
Voglio riportarvi una storia del grande filosofo inglese Bertrand Russel:
Se io sostenessi che tra la Terra e Marte c’è una teiera di porcellana in rivoluzione attorno al Sole su un’orbita ellittica, nessuno potrebbe contraddire la mia ipotesi, purché mi assicuri di aggiungere che la teiera è troppo piccola per essere rivelata, sia pure dal più potente dei nostri telescopi. Ma se io dicessi che – posto che la mia asserzione non può essere confutata – dubitarne sarebbe un’intollerabile presunzione da parte della ragione umana, si penserebbe con tutta ragione che sto dicendo fesserie. Se, invece, l’esistenza di una tale teiera venisse affermata in libri antichi, insegnata ogni domenica come la sacra verità, ed instillata nelle menti dei bambini a scuola, l’esitazione nel credere alla sua esistenza diverrebbe un segno di eccentricità e porterebbe il dubbioso all’attenzione dello psichiatra in un’età illuminata o dell’Inquisitore in un tempo antecedente.
Perchè questo ?
Semplicemente perchè trovo stupido dover dimostrare la non esistenza di qualcosa. Se le divinità esistono, allora perchè non dimostrare la loro esistenza su solide basi logiche ?
Perchè non deve essere lo scettico a dimostrare la non esistenza delle religioni, ma devono essere le religioni a dimostrare le proprie verità.
Perchè questo ?
Richard Dawkins sviluppa ulteriormente il tema della teiera:
Il motivo per cui la religione organizzata merita ostilità aperta è che, a differenza della fede nella teiera di Russell, la religione è potente, influente, esente da imposte ed inculcata sistematicamente in bambini troppo giovani per difendersi da sé. Niente obbliga i bambini a trascorrere i propri anni formativi memorizzando pazzi libri che parlano di teiere. Le scuole sussidiate dal governo non escludono bambini i cui genitori preferiscono teiere di forma sbagliata. I credenti nella teiera non lapidano i non credenti nella teiera, gli apostati della teiera, i blasfemi della teiera. Le madri non mettono in guardia i loro figli sullo sposare dei pagani, i cui genitori credono in tre teiere invece che in una. Le persone che mettono prima il latte non gambizzano quelle che mettono prima il thè.
Spero di aver fatto scattare anche in voi la scintilla del dubbio, vero motore della nostra intera esistenza.
Perchè chi non ha dubbi, chi non pensa, allora non vive, ma vegeta.
